“Riccione ha sorpreso ancora” intitola il sito dell’FKI...ma noi sappiamo di essere raccomandati da molto in alto.
Tre giorni che sembravano da 30 ore l'uno. Lo sapevamo, eravamo preparati, i nostri amici sono aumentati, gli atleti quest’anno erano tantissimi e con loro amici e parenti: lo sanno che al VCM non ci si annoia mai e che anche Riccione ha il suo Spot di tutto rispetto.
Si parte il venerdì, già dalla mattina arrivano i primi rider…non vogliono perdere nemmeno un momento dei tre giorni di super evento sportivo. Tutti hanno notato il grande cambiamento “architettonico”. I valorosi dei lavori hanno sgobbato come nessuno mai nei giorni precedenti la gara per far si che il nostro club non avesse niente a che invidiare ai migliori resort (…forse esagero, ma sono di parte).
Fino alle 14, orario di chiusura delle iscrizioni alle varie discipline, è un susseguirsi di saluti, abbracci, di amici ritrovati e sfidanti da battere sul “campo di gara”. La spiaggia del Marano inizia a colorarsi di bianco e azzurro, tutti indossano con orgoglio, e noi più di loro, la lycra di gara o la maglia ufficiale della manifestazione ma il vento ancora non soffia, nessuno si lamenta, gli atleti hanno così il tempo di “trimmare” al meglio la loro attrezzatura in attesa della partenza.
Subito dopo si convoca lo skipper meeting e fanno il loro ingresso anche i giudici capitanati da un grandissimo Gianni che mai manca di venirci a trovare. Di vento però nemmeno un soffio, vabbè arriverà, lo sappiamo per certo.
Si inizia ad ingannare il tempo con partite di beach volley, lanciando il freesby e qualche atleta fa capannello magari per organizzare una strategia vincente, lo stomaco inizia a brontolare ma non ci coglie impreparati, inizia il fermento nelle “cucine” ed il nostro “self catering” con un capitano ormai abituato a sfamare la sua ciurma, in men che non si dica ha già allestito una favolosa merenda per tutti.
Si fa sera, il cielo si sta annuvolando ma nessuno sembra abbia intenzione di abbandonare la nave; inizia per noi la preoccupazione più grande: come organizzare una cena in spiaggia con la pioggia che inizia leggera a battere sui tetti delle nostre casine? nessun problema (come sempre) qualcosa ci inventeremo.
La pioggia aumenta notevolmente, il vento inizia a soffiare con un mancato tempismo…anche troppo adesso, i tuoni e i lampi fanno diventare la spiaggia come la pista centrale del Cocoricò: luce alternata e rumori martellanti. Ci si scalda con un bicchiere di vino, rosso ovviamente, il portico della casina centrale sembra quasi una baita di montagna, nessuno si lamenta, stiamo stretti e fa anche un po’ freschino ma è un’ottima occasione per fare conversazione e ridere di gusto.
La fame aumenta e si decide di adibire la casina dei Windsurfisti a piccolo ristorante, tutti si mobilitano ospiti inclusi, ad apparecchiare e sistemare i tavoli: inizia la serata. Pasta fredda, piada, prosciutto, stracchino, rucola, cassoni, questi i nostri ingredienti di punta, per un momento nessuno parla, avevamo tutti la bocca piena ma gli occhi che ridevano. Immancabile piada e nutella. Finalmente sazi.
Si è chiacchierato del più e del meno, delle previsioni meteo e della festa che la sera dopo avrebbe reso partecipi tutti. Sono ormai le 11.30, buonanotte.
Sono le 8.00, è sabato e ancora il VCM deve svegliarsi, è lastricato dalla sabbia bagnata dovuta al temporale della sera prima, se non altro la temperatura è leggermente calata, si respira meglio. L’organizzazione è già li, pronta a partire.
Ancora con gli occhi semichiusi, arrivano gli atleti e ricomincia la seconda giornata di gara con skipper meeting, il vento ancora si fa desiderare. Dopo una mattinata dedicata al più completo relax e un pasto rifocillante all’una, iniziamo ad avere anche noi dei dubbi…"che il vento ci abbia tradito?"
Non ci vogliamo pensare e per sfidare Eolo, organizziamo una gara di paddling per tutti coloro che vogliono sperimentare questa disciplina importata dalle Hawaii e all’apparenza veramente elementare. Le squadre formate dagli atleti sono pronte, sicure, cariche, suona la tromba, si parte…Ploff!!!
Sembra facile pagaiare in piedi su una tavola long board da surf …non è così!
Il percorso consiste nel passare intorno ad una boa e tornare a riva per consegnare il paddling al compagno di squadra che dovrà fare lo stesso. Ci si inizia a prendere in giro bonariamente, a scherzare e a farsi qualche dispetto per ottenere qualche posizione, a surfare le onde.
Gruppi di turisti curiosi iniziano ad unirsi a noi sul bagnasciuga con la faccia da punto interrogativo…”Sarà questo il famoso Kite Surf?” ovviamente no, stiamo aspettando il vento!
Le ore passano ma l’organizzazione non si ferma, il VCM non si ferma mai. Forse nessuno si è ancora accorto che mentre i nostri ospiti contemplano il mare con gli occhi speranzosi, alle loro spalle è un turbinio di persone che si danno da fare per completare la scena della grande festa. Inizia così a serpeggiare la fatidica domanda “Qual è il tema della festa? Come vi vestite quest’anno?” Top secret è una sorpresa!
Il palco è montato ed il service del gruppo inizia a prepararsi, la rampa da skate è a buon punto ed i ragazzi di Fardamatti hanno già i roller hai piedi e le bmx sotto il c…, i bar sono pronti ed il telone maxi schermo per la proiezione video è ben posizioanto sulla parete della colonia, manca poco, la spiaggia è già recintata al 90%...stiamo per chiudere la “gabbia”. Possiamo rilassarci un momento anche noi dello staff.
“Alzate la testa signori e signore, una grande sorpresa calerà dall’alto” come ogni anno, più scatenati che mai, il team Turbolenza fa il suo magistrale ingresso sulla spiaggia del VCM…iniziano i lanci dei paracadutisti acrobatici, è incredibile, non si riusciva a staccare gli occhi da un cielo azzurro e pulitissimo.
A terra iniziano le prime esclamazioni di sorpresa, stupore e preoccupazione per quello che sta accadendo davanti ai nostri occhi, gli unici che sono tranquilli come una massaia al mercato, sono loro, i mitici skydiver che atterrano con un sorriso, incitandoci e chiedendo una bella birra come premio e come le più brave massaie, ripiegano i loro paracaduti appena aperti…questo è solo l’inizio di una delle serate più lunghe dell’estate.
Il vento ahimè si è fatto desiderare anche oggi, ma sta per iniziare la festa e del vento adesso nessuno se ne preoccupa più di tanto.
Sono le 9.00, gli stomaci sono pieni ed i ragazzi pronti. Con un lieve ritardo arriva anche il tanto atteso Surf meccanico, noi del VCM non ci facciamo mai mancare niente e Turbolenza ci asseconda nelle idee più strambe.
A questo punto possiamo anche noi del VCM fare il nostro ingresso.
Sotto gli occhi increduli e divertiti di tutti appaiono i personaggi del Circo, questa è la nostra sorpresa. Per rimanere in tema sportivo, facciamo il nostro party meeting: direttive e consigli per far si che vada tutto bene, grottesco da parte di chi ci guarda da fuori è assistere ad una riunione seria formata da pagliacci, domatori, ballerine, acrobati e domatrici di cavalli. Rullo di tamburi, le tende si aprono la festa comincia…
"Forza ragazzi più gente entra e più animali si vedono" (questa non è la mia l’ho rubata a Darix Togni che di circo ne sa).
Sono le 5.30 del mattino, che spettacolo la spiaggia all’alba. Si chiude ufficialmente la porta della colonia e la giornata di sabato, la festa è stata un successo, quanta gente!!!, Tutti pronti a divertirsi e ad urlare “festa dei surfisti luglio 2009 IO C’ERO!!”
E' domenica, non pensavamo, non credevamo, quasi nemmeno più ci speravamo…VENTO!!!!
Quanto vento!!! il nostro caro scirocco finalmente è arrivato…non dev’essere venuto alla festa ieri sera, alle 11 era già bello steso…come ancora molti di noi d'altronde. Comincia la vera festa.
Gli atleti si preparano ancora increduli, skipper meeting e parte il race. Aquiloni in acqua, dalla spiaggia si eleva il tifo. Il vento, per farsi perdonare il ritardo, non ha alcuna intenzione di calare, si prosegue con il free-style, eccitante, spettacolare, acrobatico, chi guarda non ha parole, chi ne sa commenta, chi non ne sa è affascinato.
Come abbiamo potuto dubitare anche solo per un secondo che sarebbe successo!!!
E’ la finale Rondina vs Volpe la tensione è grande, Alby non vuole perdere e così deludere il pubblico del suo home spot che fa il tifo per lui, Erik non ha alcuna intenzione di fargli il favore però e cerca il colpaccio battendo il campione di casa…ultimo minuto di gara, il suono assordante della tromba sta per decretare la fine, nessuno vorrebbe sentirlo, lo spettacolo è troppo bello. Fine. Risultati. Tutti in piedi sulle brande, Rondina c’è!!!!! Lo spettacolo continua, le ragazze del free-style…che donne!!!! Brunacci la migliore.
Inizia a essere tardino, sono le 9 di sera ma nessuno ha intenzione di perdersi le premiazioni, noi siamo stremati, chi se lo aspettava il vento di domenica?!?.
Lo spettacolo deve continuare, Roberto premia le ragazze e l’Angela i ragazzi…forse qualcuno avrebbe preferito una comparsata anche della Luky, chissà?!?.
Coppe e assegni in bella vista, si scatta la foto finale ed i sorrisi sono gli stessi di due giorni fa, nessuno apparentemente sembra essere stanco.
Ci regaliamo un aperitivo di commiato, la stanchezza inizia a farsi sentire e non ci permette forse di esternare a pieno la grande soddisfazione e gioia che proviamo in questo momento.
E’ lunedì, gli atleti sono partiti e noi ripuliamo “casa”, ci siamo riposati abbastanza…si fa il punto della situazione, si discute sull’organizzazione dei tre giorni appena passati, nel frattempo ci rilassiamo facendoci i complimenti a vicenda, ma come ho più volte detto il VCM non si ferma mai e già la discussione prende la canonica direzione “Cosa possiamo fare per il prossimo anno?”.
Finire con i ringraziamenti è assolutamente dovuto. Non facciamo nomi, sarebbero troppi.
Il VCM è uno e come il vento di scirocco spinge sempre compatto e forte nella direzione giusta. Un grazie collettivo a tutti noi. |